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lunedì 10 ottobre 2011

GLI SPIONI DEL FRIGO


Siamo quello che mangiamo. È questo il sottotitolo (molto azzeccato) di un sito strano e curioso, che ha lanciato una vera e propria moda nel web. Se gli occhi sono lo specchio dell’anima, il frigorifero è senza dubbio lo specchio della nostra vita, delle nostre abitudini alimentari ma anche di tutto il resto.
Perchè, a partire da certi scatti, non è davvero difficile tentare di risalire al tipo di famiglia che ruota attorno all’elettrodomestico immortalato, e addirittura alla personalità di chi quel frigo l’ha riempito.
Ecco allora apparire scaffali semivuoti per il single in carriera, vasetti di yogurt a non finire per la donna attenta alla forma, frutta e verdura in quantità per i vegetariani più convinti, abbondanza di ogni ben di Dio per le famiglie più numerose.
Aprire il proprio frigorifero, fotografarlo e pubblicarlo on line equivale a fare una sorta di “outing”, è l’ammissione delle proprie manie, dei propri gusti e, quindi, la messa in mostra della propria personalità. Ed è davvero curioso navigare tra le fotografie fatte nei luoghi più lontani, dal Canada al Chile, dal Marocco alla Nuova Zelanda. In fondo è l’ennesima occasione che ci offre la Rete per esplorare ancora più a fondo gli usi di popolazioni diverse, e approfondire la cultura di altri Paesi.
E c’è ancora un elemento in più: tra fotografie, appunti, disegni e calamite singolari, i frigoriferi ormai parlano di noi anche quando sono chiusi. Naturalmente c’è anche la sezione dedicata all’Italia. Da oggi avete l’opportunità di rendere il vostro frigo famoso in tutto il mondo. Sempre che lui sia d’accordo.

TUTTI GLI STADI DI LONDRA

Il calcio, si sa, è uno sport diffusissimo in Europa. Milano, Roma, Madrid.... ogni città ha una sua cultura calcistica più o meno sviluppata, ma comunque di alto livello.
Solo a Londra però, città dove lo sport più popolare del mondo è nato e cresciuto (in realtà ispirandosi al “calcio fiorentino” giocato in Italia), esistono così tante squadre professionistiche (noi ne abbiamo contate 13) e centinaia di squadre dilettantistiche, ognuna con il proprio seguito di tifosi orgogliosi. 
Solo nella Premier League, l’equivalente inglese della nostra serie A, sono 5 le squadre di Londra: Arsenal, Chelsea, Fulham, Queens Park Rangers e Tottenham. Praticamente in ogni zona della città esiste una squadra con un proprio stadio, uno di quegli stadi inglesi tanto agognati dai tifosi italiani, in cui gli spettatori godono la partita a pochissimi metri di distanza dal campo e il problema della violenza è stato brillan- temente risolto. 
D’altra parte il campionato inglese è il più antico del mondo, disputato per la prima volta nel 1888-89. Nonostante tracce di giochi molto simili a quello del calcio siano state già trovate relativamente a periodi molto precedenti, il moderno gioco del calcio fu definito proprio a Londra, nel 1863, quando furono stabilite e messe su carta le regole, e fu fondata la Football Association. 
Sembra che in quel periodo ci fu un generale distaccamento del popolo dalla Chiesa, ragion per cui gli inglesi cercavano un modo diverso per trascorrere il fine-settimana: lo trovarono nel calcio. E da allora, per un numero impressionante di londinesi, la domenica vuol dire solo football.

  1. Wembley Stadium - Squadra: Nazionale inglese - Capacità 90.000
  2. Stadio Highbury - Squadra: Arsenal FC - Capacità: 38.500
  3. Stadio The Valley - Squadra Charlton Atletic FC - Capacità: 27.100
  4. Stadio Stamford Bridge - Squadra: Chelsea - Capacità 42.500
  5. Stadio Craven Cottage - Squadra Fulham FC - Capacità 22.200
  6. Stadio White Hart Lane - Squadra Tottenham - Capacità 36.200
  7. Stadio The Den - Squadra Millwall FC - Capacità 20.100
  8. Stadio Boylen Ground - Squadra West Ham United FC - Capacità 35.600
  9. Stadio Loftus Road - Squadra Queens Park Rangers - Capacità 19.100
  10. Stadio Matchroom Stadium - Squadra Leyton Orient - Capacità 11.100
  11. Stadio Griffin Park - Squadra Brentford FC - Capacità 12.800
  12. Stadio Selhurst Park - Squadra Crystal Palace FC - Capacità 26.300
  13. Stadio Vicarage Road - Squadra Watford FC - Capacità 19.920 


mercoledì 5 ottobre 2011

COUCHSURFING: UN DIVANO IN AFFITTO


"SALTARE DA UN DIVANO ALL’ALTRO": UN MODO PER VIAGGIARE LOW COST, MA ANCHE UN’INIZIATIVA PER PROMUOVERE L’INCONTRO DI PERSONE E CULTURE DIVERSE.

Couch Surfing è un programma che nasce nel 2003, ad opera di un ragazzo americano, Casey Fenton.
Funziona così: tu metti sul sito internet ufficiale del progetto la tua disponibilità ad ospitare viaggiatori di tutto il mondo. Sul divano, come dice il nome stesso, ma le possibilità sono molte. Qualcuno potrà anche avere un’intera stanza, ma non è fondamentale: i viaggiatori del couch surfing si accontentano anche di uno spazio in giardino in cui montare la tenda. In cambio non è richiesto denaro. L’ospite potrà sdebitarsi con qualche lavoretto domestico, oppure portando in dono i prodotti tipici del suo Paese di provenienza. Nulla però è dato per scontato, e non ci sono contratti.
Naturalmente è bene chiarire tra le parti la durata, la natura e i termini del soggiorno, per evitare spiacevoli incomprensioni. Sul sito è anche possibile visionare la scheda completa di ogni membro, sia ospitante che ospitato, in modo da scegliere persone che condividano interessi ed esigenze, affinchè il soggiorno sia il più possibile sereno.

Non è difficile immaginare come questo modo di viaggiare offra molte più opportunità di creare stretti rapporti di amicizia, o nel peggiore dei casi, comunque offra l’occasione di vivere così come fanno gli abitanti stessi del luogo. Una vacanza sostenibile, economica, interculturale. Con il vantaggio di avere una guida turistica dentro casa, e la possibilità finalmente di vivere il luogo di vacanza non più da spettatore, ma da attore protagonista.